RUOP e passaporto delle piante: documenti e tracciabilità del vivaio

Il passaporto delle piante è un’etichetta ufficiale per lo spostamento di materiale vegetale. L’iscrizione al RUOP identifica l’operatore professionale; l’autorizzazione a emettere passaporti è un passaggio distinto. In Lombardia entrambe le richieste passano dall’applicativo Caronte, secondo le istruzioni del Servizio fitosanitario regionale.

Il passaporto accompagna l’unità di vendita ed è rilasciato da un operatore autorizzato. Prima di preparare un’etichetta individua chi è autorizzato a rilasciarla e quale unità di vendita deve accompagnare. Per le zone protette (PZ) o per l’abbinamento a certificazione esistono modelli ufficiali distinti dal passaporto ordinario.

Passaporto verde delle piante

Il «passaporto verde delle piante» è l’etichetta ufficiale del passaporto: riporta denominazione botanica, operatore, codice di tracciabilità e origine nei campi descritti sotto. Per leggere quello ricevuto dal vivaio, confronta questi quattro dati con i campi della tabella.

Chi si iscrive al RUOP

Il RUOP comprende produttori vivaisti, commercianti all’ingrosso, importatori, esportatori e altre categorie di operatori. Con sede legale in Lombardia la domanda passa da Caronte: i documenti generati vanno scaricati, firmati dal titolare o legale rappresentante, completati con la marca da bollo da 16 euro e inoltrati nello stesso applicativo.

Partire dall’attività del vivaio aiuta a scegliere la categoria giusta: verifica se produci, commerci all’ingrosso, importi o esporti, e indica nella domanda quella che descrive il tuo lavoro.

La successiva autorizzazione al rilascio dei passaporti riguarda i centri aziendali nel territorio competente. Per ottenere l’autorizzazione servono conoscenze fitosanitarie, capacità di esaminare le piante e procedure per affrontare organismi nocivi sospetti. Richiedi l’autorizzazione dopo l’iscrizione nel registro.

Modello del passaporto: campi A-D

Il riferimento per l’impaginazione è il regolamento UE sui formati, con modelli separati per passaporto ordinario, zone protette e abbinamento a etichette di certificazione. Gli elementi devono risultare chiaramente distinguibili dalle altre informazioni stampate.

Per B usa l’identificativo italiano con codice regionale e numero dell’operatore; per C inserisci il riferimento della partita.

ElementoContenuto
DicituraPassaporto delle piante / Plant Passport.
BandieraBandiera dell’Unione nell’angolo superiore sinistro, a colori o in bianco e nero.
ANome botanico della specie o taxon, con eventuale varietà.
BStato membro, codice regionale italiano e registrazione dell’operatore che emette il documento.
CCodice della partita, lotto o unità di vendita, secondo le condizioni previste.
DPaese terzo o Stato membro di origine nei casi pertinenti.

Il modello del passaporto ordinario delle piante e quello per zone protette hanno indicazioni distinte. Per le zone protette la dicitura comprende PZ e, immediatamente sotto, il nome scientifico o il codice dell’organismo nocivo rilevante per la destinazione. Per sapere se un materiale o una zona rientra nel regime, controlla gli allegati IX e XIV del regolamento 2019/2072.

Fac simile e passaporto degli agrumi

I fac simile sono i modelli ufficiali del passaporto delle piante; per gli agrumi vale lo stesso modello, con la specie botanica nel campo A. Prima della stampa confronta specie botanica e unità di vendita. Per una destinazione in zona protetta la dicitura comprende anche l’organismo nocivo pertinente; ZP è la sigla usata in altre lingue per la zona protetta, mentre la dicitura italiana impiega PZ.

Apposizione e dimensioni del materiale

Il regolamento 2024/3115 consente alla Commissione di individuare con atti di esecuzione i materiali per cui dimensioni, forma o imballaggio rendono impossibile o molto difficile applicare fisicamente il passaporto. Le regole devono mantenere il collegamento con il materiale: la disposizione non introduce una scelta libera del vivaio fra etichetta e documento separato.

Vendita online e destinatario finale

Le forniture dirette agli utilizzatori finali hanno un’eccezione all’obbligo di passaporto. L’eccezione non si applica ai contratti a distanza e alle destinazioni in zone protette. Per una vendita online conserva quindi il passaporto associato al materiale.

Il regolamento 2024/3115 permette alla Commissione di definire eccezioni per alcuni materiali venduti a distanza. Applica un’eccezione soltanto dopo aver identificato il relativo atto di esecuzione e i materiali interessati.

Verificare una partita fra ingresso e spedizione

Collega ogni unità di vendita al fornitore e al destinatario professionale. Per una verifica interna scegli una partita e ricostruisci materiale ricevuto, codice e cessione, mantenendo visibili gli eventuali frazionamenti.

Quando dividi o sostituisci un’unità di vendita, verifica chi è autorizzato a rilasciare il passaporto sostitutivo e collega il nuovo codice al passaporto precedente.

Come funziona il passaporto delle piante e come si legge in vivaio

Il passaporto attesta il rispetto delle prescrizioni sugli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione e sugli organismi regolamentati non da quarantena. Comprende le eventuali condizioni specifiche dell’autorità e, per le zone protette, quelle sull’organismo pertinente alla destinazione.

L’apposizione avviene sull’unità di vendita prima dello spostamento; se il materiale viaggia in un imballaggio, fascio o contenitore, il passaporto può essere applicato a quel supporto.

Significato delle lettere e della tracciabilità

Il codice di tracciabilità può essere alfabetico, numerico o alfanumerico e identificare partita, lotto o unità di vendita. Può rimandare a serie, data di produzione o documenti dell’operatore. Il supporto può includere codici a barre, ologrammi o chip.

Leggibilità dell’etichetta

L’etichetta deve essere distinta, visibile e leggibile, con informazioni durature e inalterabili. Se il cartellino ricevuto è scolorito, recupera l’identificazione della partita dal fornitore e conserva separatamente le trascrizioni aziendali.

Spostamenti, divisione delle partite ed esami

Nelle istruzioni lombarde, il trasferimento tra siti produttivi dello stesso operatore registrato al RUOP è esentato dal passaporto quando entrambi i siti si trovano nella stessa regione. Per siti in regioni diverse il documento accompagna invece lo spostamento.

La divisione di un’unità di vendita in più unità comporta il rilascio di passaporti sostitutivi per ciascuna nuova unità, da parte dell’operatore autorizzato responsabile oppure dell’autorità competente. Il passaporto sostituito, o il suo contenuto, viene conservato dall’operatore autorizzato per almeno tre anni.

Prima del rilascio, l’operatore autorizzato esamina scrupolosamente piante o campioni rappresentativi e imballaggio. Identifica i punti critici produttivi e commerciali, conserva i dati di controllo per almeno tre anni e forma il personale addetto agli esami.

Domanda di autorizzazione in Lombardia

La domanda lombarda comprende copia del documento d’identità, nomi botanici dei vegetali e attestazione del pagamento dei diritti per il centro aziendale; il richiedente deve inoltre superare il test sulle conoscenze fitosanitarie. Prima di inviare, confronta l’elenco botanico con le produzioni per cui chiedi il rilascio e aggiornalo quando cambia l’assortimento del vivaio.

La domanda lombarda richiede il bollo da sedici euro e diritti di cento euro per centro aziendale. Puoi versare i diritti con PagoPA, alla voce «FITOSANITARIO Tariffa autorizzazione passaporto», oppure con bonifico secondo le istruzioni regionali. L’autorizzazione è soggetta a ispezioni almeno annuali, con eventuali campionamenti e prove.

Ricevimento, frazionamento e archivio della partita

Al ricevimento verifica che il cartellino sia ancora collegato all’unità venduta e che denominazione botanica e codice risultino leggibili. Se l’unità viaggia in un fascio o contenitore, conserva il riferimento di quel supporto durante la presa in carico. Per una cessione professionale successiva associa il destinatario alla stessa partita o al passaporto sostitutivo.

Quando frazioni il materiale, collega ciascuna nuova unità al contenuto del passaporto precedente. Mantieni recuperabili anche i controlli sui punti critici produttivi e commerciali, così una ricerca del lotto permette di risalire al fornitore e alle unità cedute.

Per cartellini ristampati controlla che simbolo europeo, dicitura bilingue e lettere dei campi siano rimasti distinguibili, che il codice alfanumerico sia completo e che la specie botanica corrisponda all’assortimento spedito. Mantieni la stampa associata al contenitore durante carico e scarico.

Unità non conformi

L’operatore professionale che ha sotto il proprio controllo un’unità di vendita annulla il passaporto delle piante e, ove possibile, lo rimuove dall’unità, se viene a conoscenza della mancanza dei requisiti previsti dalla normativa. Mantieni il collegamento con il materiale sotto il tuo controllo, per ricostruire la partita interessata.

Prossimo passo

Scegli una partita e ricostruisci ingresso, codice e destinatario. Per iscrizione e autorizzazione in Lombardia apri la procedura regionale e confronta gli allegati richiesti.