Come si imposta l’endoterapia sul singolo albero

Distribuzione della sostanza e condizioni dell’albero

L’endoterapia introduce nel tronco una sostanza sistemica che raggiunge la chioma attraverso i vasi. Fra i bersagli nel verde urbano rientrano Corythucha ciliata e Cameraria ohridella. Prima di scegliere il sistema d’iniezione, identifica il parassita e valuta lo stato dell’albero.

Vantaggi: persistenza, dosi ridotte e ambiente

La lunga persistenza d’azione consente in molti casi trattamenti ad anni alterni. Le dosi di applicazione si riducono e la minore dispersione nell’ambiente comporta un minore impatto ambientale rispetto ai trattamenti tradizionali.

L’endoterapia comporta però costi e ferite: le aperture possono favorire patogeni e danneggiare le barriere difensive, soprattutto negli alberi con carie incipienti.

Polloni numerosi, rami basali e processi degenerativi del legno possono ridurre la traslocazione. Una circolazione rallentata della sostanza diminuisce l’efficacia del trattamento. Controlla questi elementi durante il sopralluogo.

Contesto urbano

Prima del trattamento si monitora l’entità dell’infestazione e si valuta il contesto in cui si trovano gli alberi: una forte infestazione su un’alberatura isolata può non rappresentare un problema, mentre un’infestazione anche limitata su alberi vicini ad abitazioni, esercizi commerciali o hotel può essere mal tollerata. Conta anche il danno prodotto dall’insetto, in particolare se il ripetersi dell’infestazione nel tempo può compromettere la vitalità della pianta. Prima del preventivo confronta intensità dell’infestazione, danno e posizione degli alberi, e segna sulla mappa accessi e frequentazione dell’area.

Gli attrezzi contaminati possono diffondere Ceratocystis platani, agente del cancro colorato del platano.

Risultati dell’iniezione

Dopo l’iniezione si valutano efficacia sul parassita, eventuale fitotossicità su fogliame e legno, cicatrizzazione dei fori e persistenza dell’effetto. Fori che non si chiudono possono indicare lesioni interne, per esempio carie non visibili all’esterno. Si consiglia di controllare nel tempo le piante trattate, per verificare la cicatrizzazione dei fori ed eventuali problemi come la colatura di liquido dalla ferita. Sulla stessa alberatura è raccomandabile non ripetere le applicazioni endoterapiche l’anno successivo.

Nel controllo successivo guarda l’evoluzione dei fori insieme all’effetto sull’infestazione. Se noti colature, annota quando sono comparse e su quale esemplare. Conserva una fotografia dello stesso punto per confrontare nel tempo chiusura della ferita e condizioni del legno. Associa a ogni albero data dell’iniezione, formulato e sistema usato: in un filare con soggetti deperienti i risultati possono differire.

Igiene degli strumenti e precauzioni dell’impresa

Gli attrezzi si disinfettano con sali quaternari d’ammonio, gli aghi riutilizzati nelle iniezioni a pressione a ogni passaggio da una pianta all’altra, i fori sul tronco con fungicidi.

Le operazioni richiedono personale specializzato e precisione esecutiva. Chiedi all’impresa il nome del sistema (iniezione, pressione o micropressione), le modalità operative e la valutazione delle ferite prodotte, e collega metodo, prodotto e singolo esemplare al sopralluogo.

Formulati e aree frequentate

In Emilia-Romagna i formulati endoterapici esclusi dalle aree frequentate dalla popolazione si usano nelle aree private o con specifica deroga. Un esempio è la deroga per la processionaria del pino motivata da ragioni sanitarie. Per le aree frequentate dalla popolazione verifica le limitazioni del formulato e l’eventuale deroga applicabile al tuo sito.

Endoterapia sulla vite contro i giallumi

Sulla vite l’iniezione nel tronco si usa contro i fitoplasmi dei giallumi: nel progetto GO Vite i protocolli messi a punto hanno ridotto i sintomi e la presenza dei fitoplasmi nelle piante infette. Tra i prodotti endoterapici per la vite scegli solo un formulato la cui etichetta autorizza l’impiego sulla vite per iniezione, e annota il trattamento nel registro dei trattamenti.

Fitosanitari nel verde pubblico, tappeti erbosi e impieghi forestali

Aree extra agricole frequentate

Nelle aree extra agricole contano caratteristiche e frequentazione del luogo: parchi, giardini, campi sportivi, vialetti, aiuole e piste ciclabili. Rientrano fra le aree non destinate alla coltivazione anche golene e sponde di canali, fiumi e laghi, e le zone storiche, artistiche e paesaggistiche. Nel progetto descrivi l’area con precisione e segna separatamente percorso scolastico, cantiere e zona sportiva; per sponde e siti storici o paesaggistici individua anche i vincoli del contesto.

Dove si usano i fitosanitari fuori dai campi

Fuori dall’agricoltura i fitosanitari controllano organismi nocivi e infestanti lungo strade e ferrovie, negli spazi urbani, nelle aree verdi e nei siti industriali. Le criticità sono l’esposizione degli operatori, i rischi per la popolazione, gli impatti ambientali e i vincoli dovuti a infrastrutture e aree sensibili.

Operatori, residenti e utenti del sito

L’esposizione ai prodotti fitosanitari può avvenire per contatto, inalazione o ingestione. Le aree extra-agricole comprendono infrastrutture viarie, parchi e giardini, corpi idrici, siti produttivi, cimiteri e siti archeologici.

Il rischio occupazionale dipende da classificazione dei prodotti, presenza di più sostanze attive in uno stesso prodotto o nella miscela, tempi e frequenza di applicazione, dose d’impiego e modalità di distribuzione, caratteristiche delle infestanti e dell’ambiente (aperto o chiuso). Quando affidi l’incarico descrivi queste operazioni, compresi preparazione e caricamento del prodotto.

I datori di lavoro devono assicurare che ciascun lavoratore riceva formazione, informazione e addestramento specifico in relazione ai prodotti impiegati e alla tipologia di intervento, ai sensi del d.lgs. 81/08. Nell’incarico indica chi eseguirà il lavoro e quali istruzioni riceverà.

Verificare l’impiego indicato in etichetta

L’impiego in contesti extra-agricoli richiede una specifica autorizzazione, esplicitamente riportata in etichetta tra le modalità consentite. Gli erbicidi per le sedi ferroviarie e stradali si usano solo se in etichetta compare la dicitura «ad uso extra-agricolo […] aree civili e sedi ferroviarie e stradali […]». Per strade e ferrovie verifica anche le condizioni specifiche e i criteri ambientali applicabili.

Registro dei trattamenti su superfici ricreative

Il registro del trattamento di superfici, comprese le zone ricreative, riporta nome del prodotto e numero di autorizzazione, data e, se del caso, ora di inizio, quantità per ettaro, localizzazione e dimensione della zona trattata, coltura o situazione/uso del terreno e, se pertinente, la frazione dell’unità o della zona trattata. Fai in modo che il settore effettivamente trattato sia riconoscibile nel collegamento con la mappa del parco.

Nuove etichette dei fitosanitari dal 2028

Il regolamento UE 2026/1123 sull’etichetta dei prodotti fitosanitari si applica dal 1° gennaio 2028. L’etichetta modificata dopo quella data contiene un’etichetta digitale. Per tappeti erbosi o bosco verifica l’impiego autorizzato del formulato scelto.

Archivio e formato elettronico

In Italia i registri degli utilizzi dei prodotti fitosanitari sono obbligatoriamente convertiti nel formato elettronico prescritto entro il 31 dicembre 2026. Per preparare la conversione verifica come il sistema rappresenti siti extra agricoli e porzioni trattate, poi confronta una registrazione con i documenti originali.

Ferrovie: vegetazione, CAM e divieti

Nelle ferrovie il controllo della vegetazione è essenziale per garantire sicurezza, visibilità della segnaletica, stabilità del binario, prevenzione degli incendi e tutela degli impianti elettrici. Le attività manutentive sono spesso affidate a imprese esterne, tenute a rispettare i Criteri ambientali minimi (CAM), che promuovono macchinari a basse emissioni e riduzione dei rifiuti pericolosi. I trattamenti rispettano le prescrizioni del PAN (punti A.5.5 e A.5.6) e dei CAM, che ne limitano l’impiego a situazioni in cui i metodi meccanici non siano idonei o sicuri per gli operatori. È vietato l’uso di prodotti fitosanitari su piazzali, aree interne o adiacenti alle stazioni e scarpate prossime ad aree abitate, salvo deroghe specifiche delle Autorità competenti.

Alberi da escludere e controlli delle ferite

Non sottoporre a iniezioni alberi in cattivo stato vegetativo o con carie. La salute del legno influenza sia il trasferimento del prodotto sia il tempo di cicatrizzazione. Per i platani con sintomi sospetti di cancro colorato e quelli presenti nei focolai il trattamento endoterapico è escluso; occorre contattare preventivamente il Servizio fitosanitario competente.

Per le piante ornamentali vicino a scuole, abitazioni o attività commerciali indica all’impresa gli orari di frequentazione e i percorsi che attraversano il sito. Chiedi che la relazione renda riconoscibili esemplari esclusi, esemplari trattati e condizioni rilevate al piede e sulla chioma.

Prossimo passo

Chiedi all’impresa l’etichetta, l’identificazione di ogni albero e la relazione sul metodo proposto. Etichetta e stato di un formulato endoterapico si verificano nella banca dati fitofarmaci.