Dosi del rame per l’olivo: prodotto e unità
Per Ossiclor 35 WG Green, registrazione 15513, la dose sull’olivo è 210–360 g/hl, pari a 2,1–3,6 kg/ha a volume normale. I trattamenti vanno dall’inverno all’invaiatura: al massimo quattro, a intervalli di 14–30 giorni.
Le dosi per ettaro valgono per il volume normale di 1000 l/ha su vite e colture arboree. Con volumi inferiori, per esempio a inizio stagione, l’etichetta suggerisce di seguire la dose per ettolitro.
Per non sbagliare il calcolo, tieni separate tre cose: la dose per ettaro, la concentrazione nella miscela e il volume d’acqua. Prima del risultato riscrivi le grandezze di partenza: dose per superficie, estensione da trattare, volume per superficie e volume complessivo. Nel documento Green confronta la colonna della dose d’impiego con quella della dose per ettaro.
Ramatura degli olivi: quando dare il rame
In Emilia-Romagna contro l’occhio di pavone di norma non servono interventi, tranne dopo primavere particolarmente umide o piovose: in quel caso si tratta nella tarda primavera. Contro la rogna si interviene dopo gelate tardive e grandinate. Per i prodotti rameici sull’olivo si raccomanda di non superare 4 kg di sostanza attiva per ettaro all’anno. Alternative al rame sono zolfo e Bacillus subtilis.
Ossiclor 35 WG e Green
Ossiclor 35 WG e Ossiclor 35 WG Green hanno registrazioni distinte; per Green il numero è 15513. Cerca l’etichetta e confronta le scorte con questo numero, non con il solo nome.
Avversità dell’oliveto e difesa con il rame
Le malattie sono occhio di pavone, Spilocaea oleaginea, lebbra, Colletotrichum gloeosporioides, e rogna, Pseudomonas savastanoi.
Contro la lebbra si rimuovono le parti colpite, si arieggia la chioma e si anticipa la raccolta; la difesa chimica si colloca all’invaiatura con elevata umidità. I trattamenti eseguiti contro l’occhio di pavone valgono anche contro la lebbra. La rogna, causata da Pseudomonas savastanoi, si tratta dopo gelate tardive o grandinate.
Rame metallico e massa del formulato
Green contiene trentacinque grammi di rame metallico, sotto forma di ossicloruro, in cento grammi di prodotto. Nel bilancio stagionale calcola il rame metallico dalla massa di formulato che hai davvero distribuito, per restare entro i 4 kg di sostanza attiva per ettaro all’anno raccomandati. Per ogni altro nome commerciale ricava composizione e condizioni dal suo documento.
Rame contro la peronospora: vite e sintomi
Ossiclor 35 WG Green è un fungicida di contatto per la lotta preventiva. Sulla vite si usa contro la peronospora, Plasmopara viticola. Il meccanismo d’azione è FRAC M1; la registrazione ministeriale n. 15513 risale al 3 ottobre 2012.
Cupravit Blu 35 WG ha la registrazione n. 15514 dell’8 ottobre 2012 ed è anch’esso un fungicida di contatto, FRAC M1.
Cupravit Blu 35 WG contiene 35 g di rame metallico, come ossicloruro, in 100 g di prodotto e si impiega su pomacee, drupacee, vite, agrumi, fragola, olivo e colture orticole; l’etichetta citata ha validità dal 1° aprile 2019. Per proteggere gli uccelli la dose massima nel periodo riproduttivo è 4,5 kg di rame per ettaro; sulla vite la zona cuscinetto è di 10 metri. Su olivo la zona cuscinetto di Cupravit Blu 35 WG è di 20 metri non trattati, oppure di 10 metri con ugelli antideriva al 75%.
Se cerchi un rame sistemico per la vite, controlla il modo d’azione del preparato: Green resta sulla superficie trattata.
Il testo completo è nel foglietto Green pubblicato da Manica. Le etichette di altre confezioni si trovano per numero nella banca dati ufficiale, che rende disponibile l’ultima etichetta autorizzata.
Ossiclor Green sulla vite
Sulla vite Green si usa contro peronospora e antracnosi nei trattamenti pre-fiorali, post-fiorali e di chiusura. La dose è 140–340 g/hl, pari a 1,4–3,4 kg/ha a volume normale. Sono ammessi al massimo otto trattamenti annui, distanziati di 7–14 giorni, entro 17 kg/ha di prodotto all’anno. Leggi tutta la riga della vite, non solo la dose: fasi, numero di trattamenti, intervallo e quantità annua stanno in colonne diverse.
Colture e formati
Ossiclor 35 WG Green è un fungicida polivalente per la difesa di pomacee, drupacee, vite, agrumi, fragola, olivo e colture orticole. La formulazione in microgranuli idrodisperdibili gli dà elevata efficacia, adesività e persistenza di azione. Le confezioni vanno da 100 g a 50 kg (100, 200, 250, 500, 700 g; 1, 5, 10, 20, 25, 50 kg). Sul piano tossicologico è irritante per cute e occhi.
Altre colture di Green
Sull’olivo Green copre occhio di pavone, lebbra, rogna e fumaggine. Sugli agrumi, contro alternaria, gommosi da Phytophthora citricola, batteriosi e allupatura, i trattamenti partono da fine inverno a 150-185 g/hl (2,3-2,8 kg/ha), al massimo cinque all’anno a intervalli di 7-14 giorni. Sul carciofo, contro peronospora e batteriosi, la dose è 175-560 g/hl (1,4-2,8 kg/ha) con le stesse cadenze.
Zona cuscinetto, acque superficiali e uccelli
Per proteggere gli organismi acquatici sulla vite serve una zona cuscinetto non trattata di 10 metri. Sull’olivo e sugli agrumi la zona cuscinetto è di 20 metri, oppure di 10 metri con ugelli che riducono la deriva del 75%; sui noci è di 20 metri con riduzione della deriva del 75%. Segna fossi e corsi d’acqua sulla mappa prima di decidere come passare ai margini del vigneto.
Le acque non vanno contaminate attraverso gli scoli aziendali e stradali e l’attrezzatura non si pulisce vicino alle acque superficiali. Nel periodo riproduttivo degli uccelli la dose massima è 4,5 kg di rame per ettaro. Il prodotto porta l’indicazione di pericolo H410: molto tossico per gli organismi acquatici, con effetti di lunga durata. I consigli di prudenza prevedono di non mangiare, bere né fumare durante l’uso, di non disperdere il prodotto nell’ambiente e, con ventilazione insufficiente, di indossare un apparecchio di protezione respiratoria. In caso di intossicazione l’etichetta indica di consultare un Centro Antiveleni.
Sintomi della peronospora sulle foglie
La peronospora può svilupparsi da focolai prima di estendersi alla parcella. Segna sulla mappa i punti con sintomi e controlla separatamente le aree dove non hai ancora visto alterazioni.
Foglie giovani e vecchie
Sulle foglie giovani compaiono macchie traslucide o oleose, poi ingiallimenti e necrosi. Sotto può formarsi efflorescenza bianca. Sulle foglie vecchie le lesioni sono delimitate dalle nervature e assumono forma poligonale: è la peronospora a mosaico, tipica anche dei vitigni resistenti. Le macchie delle foglie in accrescimento possono arrivare a 3 cm e oltre di diametro, con contorni relativamente regolari, localizzate lungo i margini; poi le aree decolorate possono imbrunirsi e necrotizzare. La peluria bianca sotto la foglia è formata da sporangiofori e sporangi.
Tieni il registro dei trattamenti in un unico posto. Inizia gratis.
Quando fotografi i sintomi, scatta sia le foglie giovani sia quelle vecchie e indica dove si trovano nella vegetazione. Per ogni peluria bianca sotto la foglia fotografa anche la lesione sulla pagina superiore e conserva gli originali, senza filtri di colore. Annota anche se la peluria compare sotto le macchie oleose e a quale germoglio o grappolo si collegano.
Plasmopara viticola colpisce organi erbacei aerei, soprattutto quelli giovani in accrescimento. I tessuti induriti non sono attaccati.
Germogli, fiori e acini
Sui giovani ramoscelli compaiono lesioni superficiali longitudinali brunastre, con possibili deformazioni e fessurazioni. Le infiorescenze possono mostrare alterazioni di peduncolo, pedicelli e boccioli. Sugli acini gli attacchi tardivi possono produrre macchie scure e depresse. Osserva e annota separatamente germogli, infiorescenze e acini: ciascuno ha i suoi sintomi.
Cupravit Blu 35 WG: tempo di carenza
Il tempo di carenza di Cupravit Blu 35 WG, registrazione 15514, cambia per coltura. Le attese sono queste; prima della raccolta controlla il numero di giorni della tua coltura, senza ricavarlo dalla sola parola «rame»:
| Coltura nel documento identificato | Giorni prima della raccolta |
|---|---|
| Olivo | 14 |
| Pomodoro da industria | 10 |
| Altre colture non comprese nei gruppi con intervalli specifici, compresa la vite | 21 |
Questi giorni valgono per Blu 35 WG: non sono un intervallo comune a solfato di rame, poltiglia bordolese o altri preparati. Per un’altra confezione, compresi i rameici Caffaro, controlla nome completo, registrazione e foglietto: la banca ministeriale rende disponibile l’ultima etichetta autorizzata del prodotto identificato.
Altre colture con tre o sette giorni
Per Cupravit Blu 35 WG l’attesa è di tre giorni su fragola, pomodoro da mensa, melanzana, zucchino, cetriolo e cetriolino. Lo stesso intervallo vale per ortaggi a bulbo, carciofo e legumi. Per lattughe e altre insalate, patata, melone, cocomero e zucca l’attesa è di sette giorni.
Poltiglia bordolese sugli ulivi e sulla vite: dove trovare il tempo di carenza
La poltiglia bordolese è il prodotto di reazione del solfato di rame con l’idrossido di calcio.
Per conoscere il tempo di carenza di una poltiglia bordolese, parti dalla confezione: annota nome completo, registrazione e coltura. Poi cerca l’ultima etichetta autorizzata nella banca ministeriale e guarda anche lo stato del prodotto.
Esempio di foglietto: dosi e giorni prima della raccolta di Poltiglia Disperss
Poltiglia Disperss (registrazione 12096, UPL) è una poltiglia bordolese con 20 g di rame ogni 100 g di prodotto. Non è Poltiglia 20 PB: il suo foglietto, autorizzato con decreto dirigenziale del 6 ottobre 2016, vale solo per quel prodotto. Sulla vite contro peronospora, marciume acido e botrite indica 400–600 g/hl, elevabili a 800 g/hl con forte pressione della malattia; sull'olivo contro occhio di pavone, lebbra e fumaggine 700–800 g/hl nei trattamenti primaverili e autunnali. Il trattamento va sospeso 5 giorni prima della raccolta dell'uva e 20 giorni prima della raccolta delle altre colture. L’olivo non è tra le colture con un termine più breve. Per Poltiglia 20 PB o per un altro formulato valgono i numeri del suo foglietto: cerca la riga dell'olivo o della vite nell'ultima etichetta autorizzata prima di programmare la raccolta.
Poltiglia 20 (Polti 20): tempo di carenza e stato del formulato
Per i formulati chiamati Poltiglia 20 il dataset ministeriale riporta, tra gli altri, Poltiglia 20 PB (registrazione 3188, polvere bagnabile con 20,2 g di poltiglia bordolese per 100 g di prodotto) e Poltiglia Caffaro 20 DF New (7401), tutti e due di Gowan Italia e «Ri-registrato» fino al 30 giugno 2029. Il tempo di carenza dipende dalla coltura e sta nell’etichetta del formulato: i giorni di Cupravit Blu 35 WG indicati in questa pagina non valgono per Poltiglia 20.
Intervallo di sicurezza di Green
Per Ossiclor 35 WG Green l’etichetta fissa 14 giorni prima della raccolta per olivo e agrumi e 21 giorni per le altre colture; per la fragola sono 3 giorni. Prima della raccolta apri la sezione del foglietto sull’intervallo di sicurezza: per Green gli intervalli sono distinti per gruppi colturali. Con un raccolto frazionato annota quali porzioni sono state trattate e quali vanno al primo conferimento, e confronta l’ultima applicazione con l’intervallo della coltura prima di fissare la raccolta.
Cupravit Blu 35 WG: denominazione e stato
Una pagina trovata cercando «Cupravit» può riguardare un’altra variante: confronta sempre Blu 35 WG e il numero 15514. La denominazione Blu 35 WG corrisponde al numero 15514. Il dataset ministeriale del 26 ottobre 2026 identifica quella denominazione con quel numero e stato «Ri-registrato».
Colture con quattordici giorni di carenza
Per ortaggi a radice, agrumi, cavoli a infiorescenza, olivo e frutta a guscio l’attesa è di quattordici giorni.
Miscele
Nelle miscele con Cupravit Blu 35 WG vale il tempo di carenza più lungo fra i componenti, insieme ai divieti e alle condizioni d’impiego di ciascun preparato: controllali prima di programmare l’associazione.
Ortaggi compresi nei gruppi
Fra gli ortaggi a bulbo ammessi rientrano aglio, cipolla, cipollina e scalogno; fra i cavoli a infiorescenza, broccoli e cavolfiore. La barbabietola da zucchero è esclusa dalla voce degli ortaggi a radice. Controlla la specie autorizzata, non una categoria generica come «ortaggi estivi».
Verde rame alle viti e ramato per olivi: nome del formulato e registrazione
Se la proposta di trattamento riporta soltanto «verderame» o «verde rame» (o «ramato» per gli olivi), chiedi al tecnico la denominazione del formulato e il numero di registrazione, e portagli la confezione completa. Lo stesso vale se cerchi un rame liquido per la vite. Per il rame in fioritura della vite l’etichetta di Green vieta i trattamenti durante la fioritura e prevede quelli pre-fiorali, post-fiorali e di chiusura. Il portale ministeriale cerca i prodotti per il nome con cui sono autorizzati e per il numero di registrazione.
Prossimo passo
Fotografa nome e registrazione della confezione. Cerca l’etichetta nella banca dati fitofarmaci e confronta coltura, fase e ultima applicazione prima di calcolare dose o carenza.